Associazione Gruppo Teatrale
AMICI DI SAN GIOVANNI
Trieste (TS)
CONTATTI:
Presidente
LAURA SALVADOR
Via Comici, 10
34128 TRIESTE
lara.salva@libero.it
Cell. 333.2849529
http://www.teatroarmonia.it
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L’Associazione Culturale Gruppo Teatrale AMICI DI SAN GIOVANNI, socio fondatore de L’ARMONIA, ha festeggiato i suoi 35 anni ininterrotti di attività. La Compagnia nasce grazie all’opera di una decina di attori ai quali negli anni si è aggiunto un cospicuo numero di “artisti e tecnici”. Il Teatro messo in scena dal Gruppo si è rifatto a vari filoni: quello della Storia di Trieste, passata e recente, quello legato ai grandi interpreti della Poesia e della Letteratura triestina e ai temi vicini al cuore e ai sentimenti del pubblico, con un rilevante numero di spettacoli prettamente comici e musicali. Oggi, guardando indietro, ricordiamo la scelta di fare Teatro e di farlo nel nostro Dialetto e siamo felici di riconfermarla per la stabilità che la Compagnia ha raggiunto e per la simpatia e il seguito che il Pubblico le riconferma ad ogni uscita.
Gli spettacoli che proponiamo.......
NO XE SUCESSO NIENTE
commedia in dialetto triestino
testo e regia di Giuliano Zannier
Basterebbero la vecchia villa da restaurare e il matrimonio della figlia da organizzare per far venire il mal di testa alla nobildonna Ludovica Morand. Corre in suo aiuto un architetto dalle mille risorse che si improvvisa anche wedding plavver. Tra le finte guerre, minacce di morte e scaramucce amorose, tutto si risolverà in un gran turbine di situazioni imprevedibili e paradossali.
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I RAGAZZI DEL CORO
Di Giuliano Zannier, regia di Roberto Eramo con la partecipazione del coro “…E NOI CANTEREMO” dell'Associazione Rena-Civitavecchia diretto dal maestro Pierpaolo Sancin, alla fisarmonica il maestro Silvano Vidmar.
Dopo 35 anni gli Amici di San Giovanni riprendono lo spettacolo che, nel 1990, aveva ottenuto il primo premio del concorso “Giorgio Totola” di Verona. I ragazzi del coro sono ragazzi afferma il tormentone di una popolare trasmissione televisiva ma la carta d'identità tradisce la loro appartenenza alla terza età. Cantano in un coro e sono legati al loro maestro, ma arriva il momento in cui la bacchetta passa un direttore più giovane. L'inclusione in un mondo di artisti con i loro affetti, difetti, timori ed entusiasmi. Un ritorno alla comicità pura da parte degli Amici di San Giovanni abituati a sorprendere il pubblico con sterzate che portano a sperimentare forme di Teatro diverso.
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