via Pionieri dell'Aria 3/2
33080 ROVEREDO IN PIANO PN
Referente:
Alfredo Grazioli 348-8035612
Spettacoli in repertorio
NO! STIAMO TUTTI BENE!
tratto da un racconto di Alan Bennett,
elaborazione del testo di Alfredo Grazioli e Carlotta Bortolin
Regia di Alessandro Gennaro
Durata: 90 minuti
Lingua: Italiano
Emma e Gilberto sono una coppia sposata da più di trent’anni. Avvocato lui, ex insegnante lei. Dopo una serata a teatro trovano la casa completamente ripulita di tutti i loro averi. Lo sgomento iniziale cede, lentamente, il posto al ritorno alla realtà quotidiana. Lui sebbene amareggiato dalla sciagura capitatagli pensa però ai vantaggi che potrebbero derivare dal misfatto mentre lei, colpita nell’animo, cerca ,con l’aiuto di una psicologa, di comprendere che cosa è cambiato nella sua vita per poi convincersi che, il distacco dai beni materiali, non rappresenta poi una gran perdita. Il succedersi di eventi nel finale farà emergere la cruda realtà ed il piccolo segreto che entrambi i coniugi custodiscono all’insaputa l’uno dell’altr
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LE AMARE ERBE
Tratto dall’omonimo libro di Ornella Lazzaro
Regia: Vincenzo Muriano
Durata: 120 minuti
Lingua: Italiano – dialetto Pordenonese
Raccontare in forma scenica la vicenda di Angioletta Delle Rive e sua figlia
Giustina, scandendo il tracciato narrativo che, Ornella Lazzaro, autrice de “Le amare erbe”, tesse con accurata sapienza documentale, ha richiesto uno sforzo immersivo a metà tra l’indagine storica e
la visionarietà pittorica.
Quale soluzione, dunque, per restituire scenicamente questa vicenda umana e sociale, che vede le due donne protagoniste di un processo per stregoneria nel Friuli del seicento?
La risposta va cercata nella luce, ancor più nel dualismo luce – buio e nella dimensione scurista della pittura caravagesca, dalla quale affiorano i personaggi, la loro storia e i frammenti
testimoniali, che li vedono legati alle protagoniste.
Insieme alle suggestioni pittoriche vanno evidenziati, quali elementi di evocazione, la parola e il gesto, peculiari nella costruzione psicologica dei personaggi e nella rete di collegamenti, che li
vede legati gli uni agli altri, in un’architettura drammaturgica precisa nella ricostruzione dei fatti, rendendo ogni testimone parte di una coralità incalzante scena dopo scena, come lo scorrere
delle acque, quelle del fiume Noncello e dell’antica roggia nel perpetuo movimento delle ruote del vecchio mulino lungo le rive.
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di Luana
Miol
Regia -Luana Miol ed Alessandro Gennaro
Durata: 40 minuti
Lingua: Italiano
La storia di “La Donna di Estavida” è un inno alla rinascita femminile, che si
snoda attraverso il doloroso cammino di una donna vittima di violenza. Attraverso un intenso viaggio interiore, il personaggio principale, interpretato da Carlotta Bortolin con la voce fuori campo di
Alessandro Gennaro e le musiche di Alberto Chicayban, affronta e supera il proprio trauma, ritrovando la forza di riscattarsi e di riconquistare la propria identità e autonomia.
La scenografia è arricchita dalle opere fotografiche di Gabriele De Nardo, Ruggero Ruggeri, Leonardo Fabris e Fabio Fedrigo, che insieme creano un dialogo visivo potente e suggestivo. La danza, la
musica e la fotografia diventano veicoli di espressione e riflessione, sottolineando la gravità della violenza di genere e allo stesso tempo offrendo una visione di speranza e rinascita.
Al termine dello spettacolo viene tenuta una tavola rotonda sulla violenza di genere a cui partecipano esperti del settore e rappresentanti delle forze dell’ordine per promuovere una cultura del
rispetto e dell’uguaglianza
VUOTI A RENDERE
Di Maurizio Costanzo
Regia di Alfredo Grazioli e Alessandro Gennaro
Secondo il testo di Maurizio Costanzo, Federico ed Isabella sono “Vuoti a rendere”, sono una coppia avanti con l’età, costretta da un figlio egoista ad abbandonare la casa dove per vent’anni hanno diviso tutto, dalle gioie (pochine) ai fallimenti (parecchi), e costretti ora a mettere in valigia, oltre agli oggetti di una vita, il bilancio di un’esistenza in due. Lei, concreta eppure romantica, con qualche inatteso rimpianto, vorrebbe assecondare il figlio prepotente; lui, classico can che abbaia senza mordere, gli si oppone soprattutto in nome d’una personale battaglia per la propria dignità. Il dialogo spiritoso ma striato d’amarezza fornisce materiale ideale per una partita a due dai rimpalli irresistibili; per un ininterrotto duetto di godimento sopraffino tutto intorno ad un baule che i due riempiono lentamente.
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F.I.T.A. Friuli Venezia Giulia
Via San Michele, 45
33070 Brugnera (PN)
Tel. +39 328 3664924
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